Newsletter e QR Code: Tracciare le conversioni dall’Online all’Offline

Partiamo dalle basi: cos’è un QR Code?

Un Qr Code è uno di quei quadratini pieni di puntini disposti in modo bizzarro a formare una forma astratta non intellegibile, per lo meno dal vostro occhio.  Funziona esattamente come un codice a barre, solo che può contenere molte più informazioni, queste informazioni possono essere un testo più o meno lungo, un link o addirittura un comando per il vostro smartphone. (Provate a scannerizzare quello che trovate accanto a questo testo e ditemi se “vi piace” quello che appare). State già immaginando quindi cosa ci si può fare? Ma ricordate che non è così semplice ed immediato, il pubblico va prima sedotto, poi incuriosito, poi guidato ed infine accompagnato alla cassa.

Attualmente l’uso più diffuso dei QR CODE è quello di completare le informazzioni non riportate su un supporto cartaceo, ad esempio indirizzando l’utente ad un’approfondimento online, con il vantaggio di poter variare o integrare le informazioni nel corso del tempo (Online tutto si può modificare… su carta…no.).

Ma non è di questo che vi voglio parlare!

Sebbene sia nato come strumento per fornire informazioni, portando l’utente per l’appunto al sito internet aziendale, si sta rivelando uno trumento eccezionale per il tracciamento delle conversioni verso l’Offline. Qualcosa che in sua assenza sarebbe quasi impossibile!

L’esempio

Immaginate di ricevere una newsletter che contiene un invito ad un evento, oppure a visitare un preciso stand all’interno di una fiera. In questa newsletter è riportato un QR Code ed una didascalia che dice: “Mostra questo simbolo all’ingresso per poter accedere e ricevere il tuo omaggio!“.

Niente di più facile… al momento del nostro arrivo presso l’evento in questione, apriremo la newsletter sul nostro cellulare e mostreremo il QR Code all’ingresso. Questo verrà scansionato e “Bip”. Fine della storia.

Dall’altra parte però, l’azienda che mi ha invitato all’evento ottiene un vero e proprio tesoro, in termini di dato. Ovvero l’informazione che io, Mario Rossi ho ricevuto la newsletter, l’ho aperta, l’ho letta ed il giorno X mi sono recato in fiera per visitare il suo stand.

Tradotto:

  • L’indirizzo mail di Mario Rossi è attivo ed affidabile.
  • Mario Rossi, che abita in Italia ed ha 26 anni, riceve le mie newsletters.
  • Le apre e le legge.
  • Si è recato al mio evento in un giorno lavorativo (o festivo).

Informazioni che senza questo inaspettato strumento non avremmo mai potuto raccogliere!

Volendo potremmo completare il processo di raccolta dati proponendo un ulteriore vantaggio all’utente quando si presterà ad effettuare un’azione, semplicemente mostrando nuovamente il QR Code.

Ad esempio, quanto l’utente si recherà alla cassa, potrebbe ottenere un ulteriore sconto esibendo il proprio Code. In questo caso completeremo il profilo del nostro “contatto” con l’informazione di cosa e in che momento dell’evento ha effettuato un acquisto.

Siamo riusciti a collegare uno strumento di InBound Marketing Online ad un’attività di raccolta dati offline. Possiamo infatti integrare il processo con l’offerta di un particolare sconto, un gadget o una promozione. Per ottenerla l’utente dovrà semplicemente mostrare il suo QR Code ed integrare il suo profilo con le informazioni mancanti.